Il ginocchio è sicuramente l'articolazione che nell'ultimo ventennio ha goduto dei maggiori vantaggi derivanti dai progressi delle tecniche chirurgiche utilizzate per la riparazione dei suoi costituenti anatomici; non altrettanto significative sono state le innovazioni nell'ambito della riabilitazione dopo trattamento chirurgico.
Infatti, sino a pochi anni orsono dopo una ricostruzione, i programmi di riabilitazione erano iperprotettivi e caratterizzati da un periodo di immobilizzazione dell'arto di alcune settimane, nel convincimento che in tal modo si potesse garantire una ottimale cicatrizzazione del trapianto.
Con l’introduzione di nuove tecnologie applicate alla riabilitazione e la “riscoperta” dell’acqua come mezzo di cura l’orientamento è cambiato. Oggi, elaborare un protocollo riabilitativo per una lesione acuta legamentosa trattata chirurgicamente non significa formulare uno schema rigidamente standardizzato: la progressione nella rieducazione, pur attenendosi a linee guida, va adattata ai singoli casi in base alle esigenze specifiche ed alle caratteristiche del paziente.
Il contenuto principale del corso riguarda la riabilitazione in acqua delle più comuni patologie a carico del ginocchio, proponendo tipologie di esercizi specifiche per la riabilitazione post-chirurgica e per quella conservativa e ponendo particolare attenzione anche agli aspetti psicologici e relazionali dell'attività riabilitativa in acqua.
Uno spazio importante è riservato anche alla riabilitazione del ginocchio mediante le più moderne tecniche di terapia strumentale, considerando sia l’aspetto valutativo-prognostico, con l’analisi del movimento con sistemi optoelettronici (gait analysis), sia quello più specificamente riabilitativo, con l’utilizzo di laser ad alta potenza.
L’obiettivo, quindi, è quello di fornire ai partecipanti una specifica formazione riguardante l'attività riabilitativa del ginocchio, sia in ambiente acquatico, favorita dal coinvolgimento di ciascun partecipante che avrà l'occasione di provare praticamente sia il "ruolo" di paziente che quello di riabilitatore, sia attraverso le più innovative metodiche strumentali.
IL CORSO HA OTTENUTO 8 CREDITI ECM