L’ictus rappresenta, per le sue dimensioni epidemiologiche e per il suo impatto socio-economico, una delle più importanti problematiche sanitarie. L’ictus costituisce, infatti, la prima causa d’invalidità permanente e la seconda causa di demenza.
La riabilitazione del soggetto è una delle aree più direttamente coinvolte nel processo di integrazione sociosanitaria e diviene fondamentale quindi identificare precisi percorsi di continuità terapeutico-riabilitativo-assistenziale tra la degenza ospedaliera ed il reintegro nel territorio.
La riabilitazione del paziente con ictus è un processo multidisciplinare in cui un insieme di professionalità diverse, contribuisce alla gestione globale del paziente, ponendolo al centro del proprio lavoro quotidiano. Le singole figure professionali che compongono il gruppo assumono importanza all’interno dello stesso in base alla definizione del ruolo e delle funzioni di ciascuno.
Ecco perché il programma del Convegno si basa su contenuti di fondamentale interesse per tutte le diverse professioni facenti parte di un approccio multidisciplinare, al trattamento riabilitativo, dopo la fase acuta dell’ictus.
Il Corso è a numero chiuso, aperto a massimo 25 partecipanti, questo per poter permettere un utile confronto e discussione, tra gli iscritti, sulle tematiche che verranno affrontate, evitando una presentazione genericamente informativa che troppo spesso si incontra nelle occasioni di formazione.
Si parlerà quindi di valutazione globale, di identificazione delle disabilità residue, di programmazione degli obiettivi e della gerarchia del trattamento riabilitativo intensivo, estensivo e di mantenimento.
Inoltre, nella seconda parte di ogni giornata di formazione, particolare interesse verrà riservato alla riabilitazione in acqua del paziente affetto da ictus.
I partecipanti assisteranno ad una sessione di dimostrazione pratica in piscina condotta dal medico fisiatra, il fisioterapista e pazienti affetti da disabilità conseguenti ad un evento cerebrovascolare.
Proprio a questi ultimi va il nostro più grande ringraziamento, in quanto hanno accettato molto favorevolmente di contribuire, con la loro storia di vita, all’esemplificazione delle teorie riabilitative che verranno presentate durante la giornata.