Organizzazione ed analisi quinquennale di una banca dati di Pap Test eseguiti su un campione di popolazione generale: confronto con altri dati di riferimento

Introduzione

Il carcinoma invasivo del collo dell'utero rappresenta il 15% di tutti i tumori femminili, il secondo dopo il carcinoma della mammella.
In Italia, secondo il Registro Tumori, l'incidenza è di 7,12 per 100.000 donne, simile a quella degli altri Paesi mediterranei (Spagna e Grecia).
Da quando il pap test è stato introdotto come metodica atta ad individuare il carcinoma cervicale e a trattarlo negli stadi iniziali di sviluppo, è nata l'idea di effettuare uno screening di massa su donne asintomatiche. Pur consapevoli che lo screening non ha eradicato il carcinoma cervicale in nessuna popolazione finora esaminata, possiamo affermare che a tutt'oggi è forse l'unico screening oncologico efficace.
In Italia lo screening è iniziato come attività spontanea; solo recentemente sono stati attivati programmi organizzati e circa un terzo dei pap test viene eseguito in centri privati dove le donne si recano spontaneamente per effettuare controlli anche annuali.
Nel nostro Centro (Poliambulatorio DataMedica Padova), dal 1995 al 2000, sono stati esaminati un totale di 59.630 pap test.
Abbiamo voluto analizzare il lavoro effettuato dal Laboratorio di Analisi DataMedica Padova in questi cinque anni di attività, sia per un controllo interno di qualità, sia per avere dei dati confrontabili con quelli di altri Centri analoghi al nostro, che, a tutt'oggi, rappresentano un importante punto di riferimento nella prevenzione del carcinoma del collo dell'utero.