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| L'esperienza del "Percorso Donna": Update 2001 Il valore preventivo della Diagnostica di Laboratorio in Ginecologia in una realtà privata a cura della Dr.ssa Antonella Agnello L'impatto dello screening di laboratorio nelle malattie ginecologiche, una volta che questo sia risultato congruo da studi controllati e randomizzati in ambiente specialistico, va calato nella realtà clinica "sul campo". Solo a questo livello, senza bias di selezione del campione, l'utilità della prevenzione può essere valutata nella sua reale dimensione. Il valore predittivo di un test, che definisce l'ambito entro cui si
vuol fare prevenzione, dipende sia dalla specificità e dalla sensibilità
del test, ma anche dalla prevalenza della patologia oggetto di studio.
Comprendere questa premessa è fondamentale per determinare l'ambito
ottimale della prevenzione in una realtà che ha una enorme importanza
nello screening primario, rivolgendosi ad un'ampia popolazione di persone
che ha il suo primo approccio con una struttura specialistica di base.
Quali considerazioni trarre:
v. tabella seguente:
Infatti il rapporto costi/benefici di un test è di fondamentale importanza soprattutto in una sanità, quale quella italiana, ove la disponibilità di fondi è limitata e l'attesa da parte della popolazione è, al contrario, molto elevata. In questo convegno verranno, come si vedrà, analizzate varie situazioni, con impatto sociale diverso e con diverso impatto "emozionale": dalla diagnostica prenatale della s. di Down alla diagnostica delle infezioni genitali, al valore del PAP test. Verranno inoltre analizzate altre situazioni, più specifiche, quali l' isteroscopia, la procreazione medico assistita. Il mio invito è quello di valutare i risultati delle esperienze in questi campi alla luce delle considerazioni statistiche su accennate. Tanto maggiore sarà la comprensione del reale valore ("sul campo") degli strumenti che noi utilizziamo, tanto più efficiente sarà il nostro lavoro. |
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