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Risposta alle terapie
Le Consensus Conferences internazionali in cui sono state affrontate
le problematiche della diagnostica e del timing del trattamento, sono state
la sede dove si è ritenuto di omogeneizzare i criteri di risposta
alle terapie, per fornire ai Clinici i mezzi certi per valutare e confrontare
i risultati ottenuti. Poiché questi criteri sono universalmente
accettati vengono riportati integralmente qui di seguito e costituiscono
anche raccomandazione di forza A.
- Remissione completa
Tutti i seguenti requisiti devono sussistere per almeno 2 mesi:
- assenza di linfoadenomegalie ed epato-splenomegalia all'esame obiettivo
e con adeguate tecniche radiografiche
- Assenza di sintomi
- Formula leucocitaria normale con: PMN > 1500/ml;
Linfociti < 4000/ml;
Piastrine > 100.000/ml; Emoglobina > 11.0 g/dL
- L'aspirato e la biopsia midollare devono essere normocellulati per
fascia d'età e presentare meno del 30% di cellule linfoidi.
- Assenza di noduli linfoidi.
- Se il midollo si presenta ipocellulato, rivalutazione dopo 4 settimane.
- Remissione parziale
- Riduzione del 50% della linfocitosi periferica rispetto al valore
pretrattamento
- Riduzione del 50% delle linfoadenomegalie O/E
- Riduzione del 50% delle dimensioni della milza e/o dell'epatomegalia
se anormali
Purché uno o più dei seguenti criteri aggiuntivi:
- PMN>1500/ml o aumento < del 50%
rispetto al valore basale
- Piastrine > 100.000/ml o miglioramento
almeno del 50% rispetto al valore basale
- Hb > 11 g/dL o miglioramento almeno del 50% rispetto al valore basale
non dipendente da trasfusioni.
- Progressione di malattia
- Aumento del 50% dei diametri di almeno 2 linfonodi o comparsa di
nuovi.
- Aumento del 50% della epato o della splenomegalia se preesistente
o comparsa di organomegalia in precedenza non rilevabile.
- Aumento del 50% della linfocitosi purchè superiore
a 5000/ml
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