La malattia Definizione La Leucemia Linfatica Cronica (LLC) è una malatta neoplastica del sistema linfoide, caratterizzata dall'accumulo nel sangue, nel midollo osseo e nei linfonodi, di elementi cellulari morfologicamente maturi. Carattere distintivo è una linfocitosi persistente, con la presenza nel sangue periferico di piu' di 5000 linfociti, dovuta all'accumulo di cellule linfoidi monomorfe e monoclonali. Tali cellule sono di piccola taglia, di dimensioni poco più grandi di un globulo rosso, a cromatina nucleare addensata, con nucleolo non rilevabile, citoplasma scarso pallido o lievemente basofilo, con caratteristiche immunofenotipiche di cellule apparentemente mature e funzionalmente immunoincompetenti. LLC-B e LLC-T Circa il 95% dei pazienti ha una proliferazione clonale di linfociti B (LLC-B), mentre solo una piccola percentuale di pazienti ha una proliferazione clonale di linfociti T (LLC-T), come documentato dallo studio degli antigeni di superficie. Caratteristiche biologiche La Leucemia Linfatica Cronica è una neoplasia caratterizzata da difetti nell'induzione dell'apoptosi. I pazienti sviluppano una severa immunodeficienza ed in particolare una marcata ipogammaglobulinemia con caratteristiche di ingravescenza. Essi presentano inoltre un'elevata prevalenza di fenomeni autoimmuni caratterizzati dalla produzione di autoanticorpi policlonali diretti contro autoantigeni espressi dalle cellule ematiche, tali autoanticorpi sono responsabili di citopenie autoimmuni che a volte possono essere assai severe. In circa la metà dei casi di LLC-B i geni V delle Ig presentano mutazioni somatiche. Questo significa che, almeno in questi casi, la cellula di origine é un linfocita B memoria che ha incontrato l'Ag nei centri germinativi. I restanti casi non presentano mutazioni somatiche e dunque la cellula di origine é un linfocita B naive che non ha incontrato l'Ag. Inoltre, é stato documentato che le LLC-B non mutate sono anche caratterizzate dall'avere percentuali molto più elevate di B linfociti CD38+. Questa dicotomia ha una rilevante implicazione clinica dal momento che la prognosi delle LLC naive é significativamente più severa di quella delle LLC memoria. Ipotesi sull'origine ed epidemiologia La quasi totalità delle cellule di LLC é nella fase G0 del ciclo cellulare e tuttavia queste cellule esprimono molecole di superficie, tra cui CD23 e CD27, che in genere indicano un'attivazione cellulare. Inoltre, esprimono e secernono una vasta gamma di citochine, il cui eventuale ruolo patogenetico non é stato tuttavia ancora chiarito. Inoltre, nessuna citochina é individualmente capace di forzare il blocco in G0 e le cellule di LLC-B non sono in grado di rispondere ai mitogeni che normalmente inducono la proliferazione dei linfociti B. L'ipotesi più accreditata è che la LLC-B derivi dalla trasformazione neoplastica di linfociti B CD5+ anergici ed autoreattivi localizzati nei follicoli degli organi linfatici secondari. La LLC-B non è una malattia associata con l'esposizione a sostanze chimiche, né a radiazioni ionizzanti e neppure è più comune in soggetti con sindromi da immunodeficienza. Piuttosto si evidenzia una suscettibilità genetica. La LLC-B è infatti rara nelle popolazioni dell'est asiatico e nei giapponesi emigrati negli USA, mentre è assai più frequente nelle popolazioni caucasiche e di colore. E' stata anche documentata una tendenza familiare, evidenziata dal fatto che esistono famiglie in cui la malattia appare nelle generazioni successive ad un'età sempre più precoce. La Leucemia Linfatica Cronica B è la leucemia più frequente nel mondo occidentale e costituisce il 25% di tutte le leucemie. Annualmente, l'incidenza riscontrata è di 5,2 casi su 100.000 in individui tra i 55 e i 59 anni di età, mentre nel range di età tra 80 e 84 anni è di 30,4 su 100.000. E' una malattia quindi più frequente nell'età avanzata, con una mediana d'età d'insorgenza intorno ai 70 anni e solo il 10% dei pazienti ha un'età inferiore ai 55 anni. |