Seminario on-line: Il ruolo dei distanziatori nella terapia dell'attacco acuto d'asma

Conclusione e discussione

In conclusione, nonostante numerose dimostrazioni confermino l'efficacia della metodica dello spray + distanziatore per la somministrazione dei beta due agonisti durante l'attacco acuto d'asma, l'uso di questa pratica è ancora poco diffusa in Italia.

Un fattore limitativo è rappresentato dalla difficoltà di utilizzarla in modo corretto; infatti molti bambini compiono errori anche se vengono istruiti correttamente.

Sorprendentemente la situazione è peggiore in Ospedale rispetto al Territorio; quasi nessuna U.O. usa lo spray  + distanziatore, mentre lo fa 1 PdF su 3.

Questo fatto costituisce un aspetto sicuramente negativo perché il ricovero e il Pronto Soccorso (PS) rappresenterebbero un'opportunità importante per iniziare ad instaurare una terapia antinfiammatoria appropriata  ed è un'occasione mancata per diffondere una metodica così efficace (26).

Questo atteggiamento inoltre non è solo italiano: in un recente Simposio Internazionale tenutosi a Roma nel dicembre 2000 praticamente nessuno dei relatori, che proveniva da Centri Universitari di diverse nazioni europee, dichiarava di utilizzare questa metodica nel trattamento dell'accesso acuto.

I motivi che possono spiegare questo atteggiamento sono diversi:

  • Innanzitutto i medici che si occupano di Pneumologia Pediatrica non sono i responsabili dei PS e le infermiere che devono utilizzare questa metodica probabilmente non vengono adeguatamente istruite; questo può spiegare in parte le differenze riscontrate con i PdF, che invece sono coinvolti in prima persona nel trattamento.
  • In secondo luogo il continuo turnover del personale infermieristico in ospedale impedisce di avere a disposizione personale addestrato opportunamente all'utilizzo di questa metodica.
  • Inoltre, l'abitudine di prescrivere il nebulizzatore, che nella maggior parte dei casi è efficace, ostacola l'uso di questa nuova metodica, anche se essa sarebbe più conveniente da diversi punti di vista.

Per modificare questo atteggiamento e favorire l'utilizzo dello spray + distanziatore è necessario un approccio multidisciplinare, come recentemente proposto da un Gruppo Australiano (11), che coinvolga tutte le figure professionali che si occupano del bambino asmatico a diversi livelli: i pediatri ospedalieri e le infermiere di reparto, i PdF e i genitori dei bambini:
  • Le Università e gli Ospedali dovrebbero iniziare ad utilizzarli nella pratica quotidiana dei Pronto Soccorso e dei Reparti.
  • I medici operanti sul territorio dovrebbero poter seguire programmi educativi e di training specifici organizzati.
  • I bambini e i loro genitori dovrebbero essere educati al corretto utilizzo attraverso una verifica costante della metodica, aiutati anche da informazioni scritte e illustrazioni consultabili in qualsiasi momento.